L’interessante caso dei cioccolatini scaduti a casa d’altri.

Ciao a tutti, oggi ritorno con i miei impegnati post a sfondo sociale per affrontare una tematica poco dibattuta, almeno negli ultimi anni e almeno per quel che ne sappia: quella dei cioccolatini scaduti che ci vengono offerti quando siamo ospiti in casa d’altri.

Premetto che non riesco proprio a capire come facciano a scadere dei cioccolatini, anche e soprattutto perché a casa mia tutto ciò che contiene zucchero, cacao e affini viene finito nel momento stesso in cui varca la soglia del focolare domestico, ma a quanto pare ci sono individui sovrumani che riescono nell’impresa non solo di possedere in salone una ciotola colma di cioccolatini (di marche anche ottime, anzi precisiamo che in questo post parleremo solo di quel tipo di cioccolatini) senza cedere alla tentazione di mangiarli uno per uno o tutti insieme in un impeto di golosità senza tregua, tipo così:
chocolate
ma riescono a resistervi così tanto da farli addirittura scadere!

Dopo questa premessa passiamo alla situazione tipo, in cui penso almeno il 50% delle persone che stia leggendo questo post si sia trovato una volta nella vita:

Luogo del delitto: salone.
Occasione: visita di piacere (almeno finché non si assaggiano i cioccolatini) a parenti, amici, conoscenti ecc..
Arma del delitto: una ciotola dall’aspetto bon ton e invitante colma di cioccolatini per tutti i gusti e di tutti i tipi.

Dinamica dei fatti:
siamo seduti su un divano nel mentre di una distesa conversazione con i nostri interlocutori nel loro salone, difronte a noi è un tavolino elegante con al centro un centrino e sopra un porta bonbon: non chiedetemi perché ma c’è sempre un centrino sotto i porta bonbon, soprattutto sotto quelli contenenti dei cioccolatini scaduti (vi suggerisco, se posso, appena ne vedete uno di fuggire via a gambe levate e di non tornare mai più in quella casa).
Mentre dialogate, di tanto in tanto buttate un occhio sul tavolino, un po’ per curiosità, un po’ per golosità pensando a quale cioccolatino vi piacerebbe assaggiare, e sperando che ve ne sia offerto uno.
Nel frattempo non osate chiederne.
Approfittando di una breve pausa, uno dei padroni di casa vi invita ad attingere dalla ciotola con un gesto generoso e rassicurante, tipo questo

Gatsby
ovviamente con meno fuochi d’artificio e senza gilè a righine anni ’20 (ma questo dipenderà dai suoi gusti in fatto di moda, a dire il vero).
A questo punto contenti che abbia telepaticamente interpretato i vostri desideri fate per attingere quello che già avevate adocchiato, naturalmente fingendo indecisione e confusione (o penseranno che chissà da quanto era già stata  adocchiata la preda!).
Soddisfatti scartate il vostro cioccolatino alla gianduia, praline di cereali e caramello e pregustando il momento in cui vi si scioglierà in bocca ne fate un sol boccone.
Sorpresa delle sorprese, non si scioglie proprio niente:
la gianduia sa di ghisa
il caramello si è solidificato e lo zucchero cristallizzato
le praline sono ormai stantie e vi si attaccano sotto ai denti (il fu caramello facendo da collante perfetto).
Delusione e amarezza.
Tradimento.
Illusione.
Perché questo tiro mancino?

Lo sapevano i proprietari che quei cioccolatini erano scaduti?
Se sì, lo hanno fatto a posta per giocarci un tiro mancino o perché sono convinti che in realtà i cioccolatini non scadono e le date “da consumarsi entro” sono solo una perfida invenzione del capitalismo?
Ma soprattutto:
come hanno fatto a non mangiare quel dannato cioccolatino quando era ancora buono!?

In questi casi, comunque, si fa finta di nulla: si continua a masticare quella robaccia indefinita sperando di non vomitare sui cuscini del divano o peggio ancora sul centrino di cui prima e maledicendo il fatto che per almeno un paio d’ore non potremo proferire parola, essendo i denti attaccati tra loro in maniera a dir poco magistrale!

Appello a chi si dedica a tali pratiche:
i cioccolatini, come il torrone, le caramelle e tutti gli altri dolciumi SCADONO.
Salvate lo stomaco dei vostri amici, mangiateli voi alla loro salute quando suono ancora buoni!

 

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27 pensieri su “L’interessante caso dei cioccolatini scaduti a casa d’altri.

  1. nella ciotola che sta sul centrino io ho messo del pout pourri (i cioccolattini finivano misteriosamente senza avere ospiti :-D ),,,ma hanno tentato di mangiare anche quello (io ho sventato l’iniziativa con una mossa di karate)
    più che una visita venirmi a trovare è un incontro di taekwondo :-D

  2. Primo pensiero dopo aver letto il titolo: “come si fa a lasciar scadere il cioccolato, le caramelle ecc ecc?”
    A casa mia bisogna nasconderli o finiscono subito…il problema da noi non persiste.

    Mi è capitato comunque…per lo più a casa di persone che non potevano mangiare dolci.

    Buon proseguimento.

  3. A me succede quando visito zie pensionate / sorelle di nonne e annessi, e potrei affermare che c’è una proporzione diretta tra l’età del padrone di casa e l’anno di scadenza del cioccolatino in questione… :D

  4. Io sono una di quelle che compra i cioccolatini e li lascia scadere. Perché non son proprio una golosona di dolci, preferisco la pizza e le brioches. Ma: udite udite, sono vittima della mia stessa noncuranza. Perché sì, quest’estate mi son mangiata un lindt lindor scaduto. Era proprio ottimo (!), sto cioccolato duro e acido. E quando ho sentito sto sapore rancido, mi son detta: ma non saran mica scaduti. E quando ho guardato la scatola e ho ricevuto la conferma, mi son venute in mente tutte le volte che li avevo offerti! Che schifo!

  5. Io ho assistito alla scena, a casa di un’anziana, di dolciumi incartatati o meno, che vengono tirati fuori da una vetrinetta dentro una ciotolina posizionata sopra il centrino poco prima dell’arrivo degli ospiti e riposizionati non appena l’ospite se ne é andato. I ccioccolatini che non solo sono granitici ma hanno anche sopra una patina bianca. Mandorle sgusciate coperte da una pellicola trasparente x non far prendere loro polvere…. Che tristess. Noi in questi casi ci accontentiamo di un bel bicchiere d’acqua rigorosamente dal rubinetto e via andare.

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