Le 10 cose da non fare (e dire) durante un colloquio di lavoro

Premetto che gli unici colloqui che ho fatto sono stati per dei tirocini universitari, quelle cose  in cui ti sfruttano e non ti sganciano nemmeno l’ombra di un soldo bucato…. che indubbiamente contribuiscono alla tua formazione e ti danno un piccolo assaggio di quello che sarà il mondo del lavoro.
Mondo del lavoro….si…

[risata sarcastica]

Bene.
Ho deciso, quindi, di usare la mia illuminante esperienza per mettervi in guardia dal fare cose che potrebbero compromettere la vostra assunzione.
Sono arrivata a stilare 10 punti, e se seguirete la mia lezione non dovreste avere problemi nel farvi assumere una volta e per sempre!
Una volta e per sempre…

[altra risata sarcastica]

La scena che dobbiamo immaginare è quella più tipica:
una scrivania in un ufficio, voi seduti e difronte il tizio che vi fa le domande.
Ecco cosa dovrete assolutamente evitare.

1)  A colloquio appena cominciato posizionare sulla scrivania un pupazzo/un curniciello napoletano/un souvenir o un qualsivoglia oggetto dai presunti poteri apotropaici ecc ed esordire con:
“Salve, questo è il mio portafortuna. Non faccio niente senza di lui. Spero di poter avere una scrivania abbastanza grande da poterlo ospitare assieme agli altri che ora ho in borsa. Se aspetta un secondo glieli faccio vedere! Se mi assume potrà prenderne uno a sua scelta.”

2) A colloquio inoltrato, fare dichiarazioni e confessioni del tipo:
“Il capitalismo è la più grande bugia e trappola del mondo contemporaneo, ho cercato di combatterlo ma non ci sono riuscito, per cui ho deciso di sottomettermi agli schemi preimposti della nostra società.
E poi, in questo modo, posso provare a distruggere il sistema dall’interno! muahahaha!!
Oddio.
L’ho detto o l’ho solo pensato.”

3) A bassa voce, guardandosi intorno, e riferendosi al personale di servizio:
“Ho notato che la servitù qui è molto scostante, insomma, non un buongiorno, non un inchino…Non crede che questo possa far allontanare i nostri clienti?”

4) Una donna:
“Penso di aver veramente bisogno di questo lavoro: sono incinta e voglio almeno altri due bambini!”
A tale proposito proporrei alle donne di fingersi grasse fin dal primo momento, in modo tale da poter camuffare un’evenienza del genere. Magari partorire di nascosto, prendersi una balia e far finta di nulla.

5) Con fare seccato ma al tempo stesso premuroso:
“Senta, ho notato che all’ingresso ci sono delle…come dire…meretrici.
Ho provato ad allontanarle ma non hanno voluto sentire ragioni.
Magari se glielo dice lei l’ascolteranno…provi un po’”
Per poi scoprire ce sono la moglie e la figlia del nostro interlocutore.

6) Alla domanda: “Che esperienze ha nel nostro settore?” rispondere:
“Beh, con lei sarò sincero perché mi piace: non ho nessuna esperienza, ma nelle ultime settimane ho visto alcuni tutorial su youtube. Sa, ormai si può imparare di tutto sul web coi tutorial….a me, per esempio, sembra di svolgere questo lavoro da anni! Pensi che il mese scorso, grazie a un tutorial, ho anche aggiustato l’orologio a pendolo di mia nonna, e la settimana prossima mi cimenterò ad operare il gatto per la cataratta!”

7) Alla domanda “Perché ha lasciato il lavoro che aveva in precedenza” rispondere:
“In realtà non l’ho lasciato…sono stato sbattuto fuori ingiustificatamente dal mio capo quando ha scoperto che stavo tentando di impossessarmi della sua vita:
stare alla sua scrivania, indossare il suo cappotto, tentare di sedurre sua moglie, andare a prendere i suoi figli a scuola, farmi chiamare col suo nome…”

8) Alla domanda “Cosa si aspetta da questa esperienza lavorativa?” rispondere:
Mah, cosa mi aspetto, nulla. Diciamo che ho bisogno di uno stipendio; nel frattempo continuerò a cercare qualcosa di meglio e quando l’avrò trovato VIA A GAMBE LEVATE DA QUESTA CATAPECCHIA E ADDIO SCHIAPPE!!”

9) “Le voci che sento mi stanno dicendo che il mio stipendio sarebbe scandalosamente basso”

10) A fine colloquio:
“Arriverderla, aspetto vostre notizie!…A proposito, se dovrete chiamarmi fatelo non prima delle 11 di mattina, che io mi sveglio tardi e c’ho la ripresa lenta…altrimenti hai voglia di squillare! ahahahaha!! “

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20 pensieri su “Le 10 cose da non fare (e dire) durante un colloquio di lavoro

  1. beh, il mio attuale capo mi ha fatto leggere un testo in inglese (di cui avrà capito il 30%) e lo stesso testo in tedesco (di cui non ha capito una mazza, ma io sono madrelingua, quindi era incantato) e poi mi ha chiesto di tradurlo (non aveva notato che la brochure aveva anche il testo in italiano)…

  2. Io con i colloqui sono sempre stato una potenza, sorriso disarmante e via che ti richiamano tutte le volte (o quasi, ma l’importante è che mi abbiano detto si per il lavoro che sto facendo adesso)

  3. variante della otto:
    domanda: le interessa il lavoro?
    risposta: adesso no perché l’attuale occupazione mi interessa e mi offre prospettive interessanti e opportunità inappagabili, ma se volete mi potete inserire nel database e richiamarmi tra sei mesi – un anno e valuto se prendere la cosa in considerazione.
    ovviamente eravamo al colloquio finale e io avevo già in tasca un biglietto per un’esperienza in Giappone ;)

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