Come scegliere il momento migliore per fare qualcosa di importante, senza necessariamente doversi ubriacare prima.

Ciao ragazzi,
sto per svelarvi un segreto che è frutto di anni e anni di meditazione zen, calcoli scientifco-astronomici e analisi di congiunzioni astrali sviluppatesi nel corso dei millenni.
In realtà sto semplicemente per scrivere quella che può considerarsi l’ultima delle mie paranoie. (Ricordate, io sono un tipo paranoico: controllo sempre sotto al letto prima di andare a dormire, dietro le porte quando mi alzo durante la notte per andare a bere, e prima di confessare un segreto a qualcuno spengo il cellulare e stacco le spine a computer e telefoni.
Ok, ammetto che quest’ultima me la sono inventata di sana pianta, ma suonava divertente.)

Dicevo, l’ultima stronzata  preziosissima riflessione da me elaborata riguarda, come sagacemente avrete capito da titolo, il momento migliore per fare qualcosa di importante (che da adesso in poi chiameremo “MM” = Momento Migliore perché noi siamo persone pratiche e dinamiche.)

• Il concetto di base è questo:
Sappi che nella tua vita ci sono momenti e momenti: quelli perfetti in cui poter  fare le cose, dalle più insignificanti alle più importanti, con la certezza che comunque andrà sarà un successo e quelli in cui ti devi stare fermo, immobile, se necessario anche muto-imbavagliato-legato a una sedia e messo in isolamento in una stanza buia senza contatti con cose o persone perché qualsiasi cosa farai sarà un fallimento in piena regola.

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Non potete immaginare la fatica per trovare un’immagine non pornografica di una tizia legata.

E’ cosa strettamente fondamentale (si può dire “strettamente fondamentale”…ora che ci penso forse no. In effetti non ha molto senso come cosa, ma non ce ne incarichiamo) tenere a mente che questi momenti -Sia quelli buoni che quelli cattivi- non durano poco, nient’affatto!, possono durare anche mesi interi (il mio ultimo momento “NO”, per esempio, è durato da Ottobre a  metà Gennaio e ha visito il susseguirsi di -solo per citare alcuni episodi- un’orticaria acuta, una febbre altissima, diversi rifiuti universitari, litigi vari ed eventuali e un cellulare rotto).

• Avvertenze
Durante i momenti NO si consiglia VIVAMENTE, quindi, di non fare assolutamente nulla, perché andrà a finire sicuramente male. State sicuri, per esempio, che se durante uno di questi momenti aiutaste una vecchietta ad attraversare la strada, questa potrebbe darvi-anzi sicuramente vi darà- una borsettata in faccia per derubarvi di tutti i vostri beni.
Durante i MM invece, potreste (ed è consigliatissimo) fare qualsiasi cosa, soprattutto le cose importanti, le quali -si capisce- andranno sicuramente a buon fine.
Volete chiedere alla vostra bella di sposarvi? fatelo!
Volete comprare un gratta e vinci? fatelo!
Cercare lavoro?fatelo!
Fare una dieta? fatelo!
Truffare l’assicurazione? fatelo! *
ecc…

[*Ovviamente sono ironica e sono contraria a truffe di ogni genere, non truffate nessuno! nemmeno nei vostri periodi si. ]

Il problema:
Il vero problema di questa faccenda è individuare la fine e l’inizio delle due tipologie di momenti. Cioè: come faccio a capire quando inizia un momento No e quando questo finisce per far cominciare un MM?
In effetti questa è una operazione molto delicata e qui si parrà la tua nobilitate.
Ma qui arrivo io a darvi bellamente e prontamente una mano:
Di solito succede un evento negativo o positivo, abbastanza significativo, per cui capite che il momento negativo o positivo è iniziato.
Tipo, il mio momento no di cui vi parlavo prima cominciò col telefonino che si ruppe di punto in bianco mentre stavo scendendo le scale dell’università dopo essermi ritirata da un esame che non era andato come volevo.
E per il mio momento si c’è stato un altro evento, questa volta positivo, che però non vi racconto per non scocciarvi.
Insomma, il succo, il messaggio, la conclusione (neppure troppo originale a dire il vero) è che nella vita (è orrenda l’espressione “nella vita” ma non trovo alternative) si alternano alti e bassi, pertanto individuare i due momenti è indispensabile per fare le cose importanti, e anche per non farle.
Il sostrato paranoico ossessivo è ben evidente in questo post e ormai non posso fare nient’altro che accettare questa cosa e andare avanti.
Inoltre, ultimamente non faccio altro che chiedermi se il mio MM (iniziato in data 17 Gennaio e ancora in corso, vi avevo detto che c’è del paranoico in tutta questa faccenda!) sia finito o meno.
Forse, stando a quello che è successo oggi, lo è.
E questo è un cazzo di problema  perché nelle prossime settimane avrei un bel po’ di cosa importanti da fare, dannazione!
Adesso comincio a girare con l’aglio, il prezzemolo e i ferri di cavallo appesi a tutto il corpo, ma non servirà, ahimè non servirà!

Bene.
Sperando di aver trasmesso la mia paranoia a vari ed eventuali lettori, vi mando un abbraccio (e se domani scopro che mi avete passato qualche tipo di strana febbre, trarrò le dovute conclusioni!)

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21 pensieri su “Come scegliere il momento migliore per fare qualcosa di importante, senza necessariamente doversi ubriacare prima.

  1. ho letto la tua frase sostituendo “trarrò le dovute conclusioni!” con “tratterò le dovute convulsioni!” e ho persino passato qualche secondo a chiedermi se ci fosse qualche riferimento a qualcosa che non capivo. devo andare a dormire, è questo che devo capire, nient’altro.
    bye.

  2. Il tuo ragionamento non fa una piega! Bisogna prendere al volo le occasioni, altrimenti tutte le volte che abbiamo scalpitato inutilmente nei momenti no-mm si rivelano solo sforzi inutili, invece bisognerebbe essere come dei cobra pronti a dormire e a colpire al punto giusto!

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