Lo stereo acceso, il trionfo del bene sul male.

Oggi sono giunta ad una importantissima conclusione:
l’ accendere lo stereo reca in se -nascosto, ma nemmeno poi tanto- un profondo significato/valore/impegno etico nonché un desiderio di rivalsa.
*** [nota al lettore: quando leggerai la frase di cui sopra in mente o ad alta voce che sia, mi raccomando!, pronuncia nella tua testa o in viva voce “SLASH” alla vista di questo simbolo: / . Se l’hai già fatto complimenti, altrimenti ti invito a rileggere la frase; certo è una cosa che potrai anche evitare di fare ma, 1) non sarai a posto con la tua coscienza che si sentirà  colpevole, sporca e avrà solo voglia di scappare via e nascondersi in un anfratto buio dimenticato dall’umanità, ma soprattutto 2) la frase perderà tutto il suo carattere e da dinamica, giovanile ed avanguardista quale è diventerà di colpo scialbetta, banale e morirà anche un po’.]
Dicevo, accendere lo stereo, etica e moralità.
 A casa mia, ma anche in macchina con gli amici, o in quelle malsane occasioni in cui non si sa per quale ragione mi ritrovi a condividere le cuffiette dell’mp3 con la mia migliore amica, insomma, ogni volta che in coppia o in gruppo ci si ritrovi al cospetto di uno strumento che trametta della musica, la storia è sempre la stessa: il più forte dimostra ed attesta la propria supremazia sugli altri scegliendo la canzone da ascoltare e il volume a cui ascoltarla. Come se questo atto di tirannia spietata non bastasse, il dittatore musicale -più o meno inconsciamente- con la sua scelta non vuole altro che manifestare al resto del branco sottomesso che quella è VERA musica, quello è un VERO testo, quello è un VERO cantante: tutto il resto può considerarsi merdaccia putrida messa insieme da cinici discografici che non  ne capiscono un cazzo di chiavi di volta e metrica, avendo il solo scopo di rimpinguare le loro stasche senza alcun rispetto per nessuna delle sette note musicali (compresi i tasti neri dei pianoforti di tutto il mondo).
Certo il dittatore, dal suo punto di vista, sta facendo trionfare  il bene sul male…ma quante gare a chi alzava di più il volume del proprio stereo fino a diventare sordi, quanti incidenti automobilistici sfiorati per scegliere una canzone o peggio ancora un CD da ascoltare, quanti rapporti sfasciati, quanto rancore sotterrato sotto falsi sorrisi, causano queste lotte intestine! 

L’inventore del tasto “riproduzione casuale” (che, ricordiamolo, non è un invito all’orgia) doveva pensare proprio a ciò, quando ha cercato con la sua innovazione di placare i desideri di potere e sottomissione.
A volte riuscendoci, a volte no.
In ogni caso, oh inventore, il tuo tentativo di pace non è di certo passato inosservato e noi ti ringraziamo.
Tanto di cappello.

Annunci

14 pensieri su “Lo stereo acceso, il trionfo del bene sul male.

  1. SI!!!

    Sulla mia Grande Punto Maserati COMANDO IO, e la riproduzione casuale è sempre impostata. E se tutti cantano quello che vuole la macchina, ma a me non va di ascoltarla, la cambio.

    Un “no” desolato echeggia nell’abitacolo, al termine, una risatina maligna…

    COMANDO IO.

  2. Nella mia macchina la riproduzione casuale crea ancora più caos.
    In primis ce la si prende col lettore perché “daimachecazzuspassastocoso”, poi con me perché “machemerdametti” e poi con il tipo che il lettore lo legge, e magari gli piace pure la canzone, e magari ha pure barato e non era stato il riproduttore a sceglierla, e quindi puntualmente si rischia di schiantarsi da qualche parte!

  3. Io, specialmente in auto, ho sempre usato un unico metodo: la tirannia.
    Auto mia, decido io, chi osa sfiorare lo stereo si può considerare appiedato, ovunque si sia.

    Con la “non pretesa” di dire che la mia musica sia musica e quella degli altri no, tutt’altro, la mia musica piace a me che sto guidando e questo è più che sufficiente, che sia “roba” commerciale (che, in tutta onestà, non disprezzo) o altro, per me la proprietà del riproduttore musicale attesta anche il diritto alla scelta della musica da riprodurre; il discorso naturalmente vale anche nel caso non sia “nel mio territorio”, ascolto ciò che piace agli altri…
    Per questo guido sempre io quando si va da qualche parte…

Lascia un commento, è gratis!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...