Che palla il calcio.

Ho già detto (o forse no) che in realtà in me si nasconde un lato molto pesante e pseudo-moralista che a volte riesco a tenere a bada, altre volte decisamente no.
Il fatto è che devo imparare a tenere a freno la lingua se un giorno non voglio essere pestata a sangue da qualche bontempone dalla mano facile.
Parlo degli europei.
No, dico, che palle!
Già il calcio non mi piace come sport, già il mondo del calcio non mi piace come contesto e come dimensione perchè è estremamente sporco e ci girano troppi soldi sotto.
Ma poi ste partite.
Sti giocatori pluripagati (che hanno anche il barbaro coraggio di fare scommesse clandestine per guadagnare ancora più soldi) no, dico.
Tutto questo tifo e questa esultanza mentre il Paese va a rotoli e mentre chi ha studiato tutta la vita e veramente  si fa il culo a fare cose importanti non arriva a fine mese, altro che dare i calci a una palla.
Cioè.
Boh.

E per aggiungere banalità su banalità alla mia solfa pesante posto questo fantastico video che dovete vedere!
Non c’entra nulla con i calciatori, ma più o meno stiamo lì.

http://www.youtube.com/watch?v=iJuZPvaYMew

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23 pensieri su “Che palla il calcio.

  1. Il calcio è una rappresentazione stilizzata di uno scontro tra tribù: dal punto di vista antropologico, non solo non è dannoso, ma è persino utile. E sono convinto che quando i giocatori scendono in campo, si dimenticano di quanto guadagnano, e pensano solo a buttare quella fottutissima palla nella rete avversaria, esattamente come facevano noi (maschietti) quando eravamo bambini… Il contesto, le scommesse, il tifo violento sono orrendi – ma i novanta minuti di lacrime e sudore rappresentano, ancora, qualcosa di bello…

      • MERAVIGLIOSO!!!, pensa che sciocchi, hanno perso l’esposizione di qualche anno fa a Roma, ma almeno compenseranno con la visita in loco!!! :))))
        Ma Leonardo chi??? :))
        Leonardo Nascimento de Araújo, meglio noto solo come Leonardo (Niterói, 5 settembre 1969), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante. Campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994

  2. Io odio il calcio. A parte il fatto che correre dietro a una palla mi pare un po’ stupido, perché cavolo i calciatori vengono pagati mooolto di più degli altri sportivi?! -.-
    E il video è scoccante… ma nemmeno troppo. Cose così ormai bisogna aspettarsele.

    • Vengono pagati più degli altri giocatori perché una partita dell’Italia con l’Inghilterra viene seguita da 21 milioni di persone (nella sola Italia), una di hockey su prato dai parenti dei giocatori… Quando alla stupidità del correre dietro a una palla, be’, credo che anche i giocatori di basket, pallavolo, pallanuoto, pallamano, hockey su ghiaccio, hockey su prato, beach volley lo facciano… tutti sport stupidi? E come la mettiamo con quelli che lanciano dischi, pesi, martelli giavellotti, e con quelli che saltano in lungo, in alto, in largo, o che corrono 10 km in un’ellisse di 400 metri? ;) Lo sport è un gioco che non va giudicato…

      • Sono d’accordo con Paolo. In ogni caso bisogna anche dire che il calcio non è solo “uomini che corrono dietro a un pallone”, ma avete idea di quanti posti di lavoro può dare e dà il calcio? Per non parlare di tutti i soldi che annualmente la federazione calcio versa nelle casse dello stato. Quindi se i soldi girano, e ne girano tanti, è anche un bene.
        Consideriamo che loro correranno pure dietro a un pallone, ma quelli che fanno crsa cosa fanno? Giocano a chi arriva per primo? Vederla così è riduttivo.

  3. Io ammiro il calcio per la serietà con cui seleziona i talenti, pretende il massimo da ciascuno e non pesa sul bilancio pubblico, ma crea valore. No, non sono impazzita, è che da quando vedo come vengono gestite queste cose il calcio sembra brillare per onestà e meritocrazia! ;)

  4. Ti stimo per il video, io ho scritto una cosa simile in uno dei miei ultimi post…
    Comunque, come diceva Giovenale sul popolo romano: “duas tantum res anxius optat
    panem et circenses” (due sole cose ansiosamente desidera: pane e i giochi circensi)… E io mi chiedo, è forse cambiato qualcosa in duemila anni?!

  5. So che è un argomento da cui non si esce più. Basti dire che io adoro il calcio. E lo adoro soprattutto in queste competizioni, che sono le sole che mi capita di guardare. La ragione: quelli che corrono non sono 22 bambini strapagati che corrono dietro una palla. Sono 22 professionisti strapagati che per arrivare a correre dietro quella palla hanno dimostrato una capacità di applicazione, un talento e soprattutto una resistenza mentale fuori dalla norma.
    Mi dispiace, ma per quanto si possa discutere sul giro di miliardi attorno ad ogni sport, non si può dire che il calcio non sia meritocratico. Niente a che vedere coi tronisti e con certa classe politica.
    Nel calcio pure il figlio pagante di Gheddafi sta in panchina.

    • ah, certo ad essere meritocratico lo è, su questo hai ragione.
      ma io non condivido affatto che un giocatore (perchè sarà pure un professionista, ma oltre ad allenarsi e a fare partite il suo sforzo finisce li) debba guadagnare così tanti soldi senza offrire servizo alcuno (tranne intrattenimento) al pubblico e alla società, mentre invece chi dovrebbe essere premiato davvero per i suoi meriti -e cioè ricercatori, scienziati, persone che lottano per migliorare le nostre condizioni di vita- stenta ad arrivare a fine mese.
      ora potrai anche rispondermi che comunque un claciatore lavora duro e si allena tutto il giorno fin da quando era giovanissimo, ma a me questi argomenti non convincono. Sono altri i meriti che dovrebbero essere premiati, anche perchè i giocatori -fuori dal campo- dicono e fanno molte cose che non condivido per nulla. Saranno pure bravi a fare il loro lavoro, ma ti assicuro che conosco persone anonime che meriterebbero, per ciò che fanno ogni giorno, molto più tifo e più applausi di loro.

      un saluto! :)

      • Beh, come in tutti i campi non sempre i più talentuosi nella loro specialità sono di esempio anche nella vita, però questo discorso vale ugualmente per i fisici come per i giornalisti, gli scrittori, gli architetti, ecc.
        Ci sono calciatori che sono anche persone straordinarie, come Buffon, tanto per citarne uno.

        Per quanto riguarda il loro ingaggio, bisogna fare una precisazione importante: le società calcistiche sono imprese in tutto e per tutto, devono rispettare un bilancio e fare un profitto. Quello che pagano ai calciatori è calcolato attentamente, nulla viene regalato. Se poi gli ingaggi sono tanto alti è perchè nel calcio girano fiumi di soldi. E ci girano semplicemente perché alla gente piace, davanti alla televisione in tutto il mondo quando c’è una partita importante ci stanno 600 milioni di persone. Quando un ricercatore pubblcia un articolo lo leggono lui, il suo capo e forse per metà un altro ricercatore in Cina che vuole copiare il suo lavoro.

        Non credo si dovrebbe accusare il Calcio di inutilità: seguendo questo ragionamento si dovrebbero contestare i milioni che girano nel Cinema o che passano per i libri di Twilight.

        Un saluto anche a te ;)

  6. Se preferisci, ripristiniamo arene, gladiatori e giuochi olimpici
    :P

    Comunque sono d’accordo con te, che questi “divertimenti” mascherino problemi sociali più seri. Da questo punto di vista è uno schifo. Da quello più “innocente” e sportivo però è un toccasana come distrazione.. d’altronde è un gioco… almeno lo dovrebbe essere

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