Il tempo delle apples.

Sarò banale, e anche un po’ scontata, tuttavia nella mia prediletta attività quale la blog-lettura (attività che ho bellamente ricominciato dopo un periodo di stasi-stress-esami-clausura-pessime condizioni igieniche ecc) dicevo, nella mia blog-lettura non mi è ancora capitato di trovare nulla riguardo il tema che sto per affrontare, ovvero: la degenerazione dei sabato sera causata dagli stramaledetti (nonchè fighissimi) i-phone e smart-phone di sorta.
Di cosa stiamo parlando: Scena 1
Sabato sera, ristorante spagnolo, due coppie sedute al tavolo.
Le ragazze parlottavano tra loro (e Dio benedica la magica arte delle donne di riuscire a far conversazione anche riguardo al nulla più assoluto; qui non sono ironica: trovo la cosa un gran bene, oltre che estremamente affascinante) mentre i ragazzi sfogliavano accuratamente il menu.
Tutto normale, insomma.
Dopo aver ordinato (si, lo so, sono una stalker molesta che il sabato sera non ha nulla di meglio da fare che dedicarsi ad osservazioni..ehm..”antropologiche”), dopo aver ordinato, le due donzelle andarono ad ad incipriarsi il naso lasciando i loro aitanti baldi giovani da soli. I due, con uno scatto felino, estrassero dalla tasca delle rispettive giacche un celulare identico (immaginate la loro sincronia perfetta, l’armonia, la coordinazione!) e senza colpo ferire e sillaba pronunziare cominciarono a smanettare ad un gioco. Lo stesso.
Era bejeweled.
Tornate le due incipriate , i ragazzi non si scomodarono minimamente. Ormai avevano una missione: battere il record. E non ci sarebbe stata sangria, paella o fidanzata che avrebbe distolto i nostri eroi dal loro valoroso destino.
Tutta la sera più o meno hanno fatto questo (mentre io dietro di loro prendevo appunti sulmio bloc-notes).
Di cosa stiamo parlando: scena 2
Altro sabato sera, bar, coppia di fidanzati seuta a tavolino (io sempre col mio quadernetto malvagio).
Qui la descrizione è molto più semplice, semplicemente perché non c’è niente da descrivere. I due stavano zitti. Ognuno con la testa immersa nel proprio telefono. Fine. Le uniche parole che hanno pronunciato le hanno dette al cameriere per ordinare; dopo di ciò vuoto. Morte. Deserto. Mutismo.
Di cosa stiamo parlando: scena 3
Questa è stata la ciliegina sulla torta di pixel:
pizzeria, gruppo di amici, uno dei quali aveva direttamente schiaffato sulla tavola imbandita una specie di pc portatile senza tastiera (non ho capito bene di che si trattava) e mentre mangiava ogni tanto faceva qualcosa con questo oggetto misterioso.

Ragazzi, ditemi che non sono la sola ad assistere a scene del genere! 
… mi mettono una tristezza assurda.
rapporti d’amore ridotti a un “mi piace” su facebook, amicizie il cui apice massimo si raggiunge taggandosi nelle foto. Aiutoooo!
E’ proprio verò che c’ è un App per tutto, anche per alienarsi!

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21 pensieri su “Il tempo delle apples.

  1. Ti posso dire di aver notato una cosa del genere, ma non nel tavolo accanto, ma nel mio: alcuni amici che giocano e si divertono con queste cosette qui che io mi ostino a ignorare. Mi ha messo di cattivo umore, ma non ho avuto il coraggio di dire nulla.
    Forse il mio matrimonio funziona a causa dei telefonini giurassici?

  2. Premettendo che non sono una persona che frequenta molto pizzerie e ristoranti, fino ad ora non mi è ancora capitato di imbattermi in scene del genere; penso comunque che certi comportamenti mi darebbero abbastanza fastidio anche se da parte di estranei. Che tristezza !

    Un saluto

    • oltre al fastidio, anche il chiedersi dove siano andati a finire i valori della condivisione di un momento vero, il valore di un contatto verbale e visivo autentico, reale. Vivere il presente con tutto se stesso e non con ucchio rivolto a quello che succede nelle reltà e con un altro rivolto a quello che succede oltre il piccolo schermo del proprio telefono.
      Un saluto a te :)

  3. (La mia stima nei tuoi confronti sta lievitando sempre di più… :D )
    Certe scene fanno davvero PENA! E non solo nei ristoranti. Ovunque praticamente. Gente che si fidanza ufficialmente solo perchè c’è scritto su FB -.-”
    O altre cose tristissime come hai detto tu. Non ne capisco il senso…
    Bah…gente strana…

  4. E il peggio cara mia forse non lo hai ancora visto!!! nello stesso gruppo (tutti in ghingheri e per strada a discutere sul da farsi!!!) almeno 4 di loro (dico 4 e quasi quarantenni!!) si autocommentavano su FB dai telefonini splendidi all’ultima moda. Cioé… cose da Blade Runner, uno accanto all’altro e senza parlare si scrivevano… è un mondo di matti e persone sole, anche se esci in gruppo…
    ovviamente le mi uscite si sono diradate fino a sparire del tutto per rintanarmi nel mio eremo senza cell. E il bello che neppure mi potranno cercare, su FB io non ci sono!

  5. sarò stata fortunata ma dove vivo io ancora si parla durante i pasti. certo si tira fuori l’applicazione divertente nell’attesa dei piatti, che fa ridere un po’ tutti ma poi si mette via per educazione. però ripeto posso essere stata solo fortunata

  6. Non metto “mi piace” perché la situazione non mi piace proprio… il post sì, l’idea di smanettare col cellu-coso no. Quei giocattoli, altro non sono, tappano buchi di comunicazione. Ciò significa che non si comunica più: già è difficile vincere la timidezza dal rigore imposto troppe volte dai genitori, ma così si sfiora l’assurdo. Tremendo! Tremendo che non ci sia altro che interessi la persona più del “giocattolo”.

    Quei ragazzi saranno sicuramente andati in bianco quel sabato…

  7. Ah, la tecnologia! Ci ha risolto molti problemi, ma ne ha creati altrettanti. O forse siamo noi che non ne facciamo un uso corretto? Mi sa che è la seconda.
    Evviva quelli che riescono a stare senza telefoni, senza Instagram e senza Social Network! Una vita “condivisa” credo sia solo una maschera…

  8. il mio capetto (odio!!!) ultimamente ha preso il vizio di giocare col suo android in sala caffè, in pausa pranzo mentre “lavora” ed addirittura in riunione..
    Poi si riprende, e ci chiede di ripetere tutto quello che ci siamo detti mentre lui GIOCAVA!
    bah!
    effettivamente è sempre più pieno di gente con “telefoni intelligenti” tra le mani nei momenti sociali.. non sappiamo fare più nulla senza un link sul “mondo virtuale”…????

  9. A me la cosa che fa incazzare moltissimo è quando usciamo in gruppo e c’è sempre qualcuno che peggio di un ossesso comincia a chattare su what’s up estraniandosi completamente dal mondo. No, dico: che cavolo sei uscito a fare? Credo sia anche una questione di educazione.

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