il baratro non è mai stato così vicino.

Viviamo in uno stato che per esprimere il suo cordoglio e la sua compartecipazione al grave episodio di sabato scorso
ha annullato la notte dei musei mettendo a tacere la cultura
quando invece negli stadi il silenzio c’è stato solo per un minuto (per non parlare di altre trasmissioni, come ad esmpio Amici, che sono andate tranquillamente in onda)

Viviamo in uno stato in cui difronte a una terremoto  che ha causato morti e feriti un leghista commenta vergognosamente che” la padania si sta staccando la prossima volta faremo più piano”;
Almeno, come mi informa Kikoo99 ( http://federicogiusti.wordpress.com/ ) ha avuto la decenza di dimettersi. Ma la cosa non resta meno assurda.

Viviamo in uno stato in cui ormai i SOLDI sono diventati talmente una paranoia e la CRISI talmente uno stile di vita che si è deciso -con tempismo perfetto, complimenti!- che in caso di catastrofi naturali non si stanzierà un centesimo per il risanamento dei danni. Per la serie “vedetevela da soli”.

Viviamo in uno stato dove quando succedono queste cose, la gente non parla d’altro della partita Napoli-Juve di ieri sera.

L’importante, però, è che voi continiuate a scrivere sulle vostre belle agende da tre milioni di euro.

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23 pensieri su “il baratro non è mai stato così vicino.

  1. stima profonda….della notte dei musei ne parlerò anche io, penso domani: ieri e oggi ero occupata a sentire se i miei amici, a Ferrara e dintorni, stanno bene, ed a capire come purtroppo si deve organizzare l’ateneo x gli esami…il tuo post è magnifico, fa eco a tutti i miei pensieri degli ultimi giorni… <3

    • Grazie :)
      ho cercato di essere quanto più breve e incisiva possibile…. e aspetto di leggere il tuo post dove spero potrai approfondire sicuramente più di quanto ho fatto io la faccenda della notte dei musei.
      un bacio!

      • è una decisione, quella di annullarla, che mi ha lasciata senza parole…x i motivi che tu stessa hai analizzato…poi c’è stato il terremoto in Emilia, ed ero più preoccupata per loro che di scrivere il post…ma arriverà…un bacione! :*

  2. Non è lo STATO a farmi paura, ma la società che rappresenta.
    Lo stato è composto da uomini in rappresentanza, almeno così dovrebbe essere, dei cittadini.
    E’ facile pensare che ciò non sia e che i politici siano così diversi dai cittadini che rappresentano….ma ogni tanto l’atroce dubbio mi assale.
    In ogni caso la deriva è impressionante…..

  3. Purtroppo la peggiore crisi che stiamo vivendo ( e so perfettamente di dire una frase da nonnaccia e a breve cambierò il nick ) è quella dei valori, ed è molto più profonda ed anche se lo sappiamo vale la pena ribadirlo.
    gattosyl ha detto una cosa vera parzialmente, nel senso che secondo me ognuno ha lo stato che si merita: se siamo dei rincoglioniti è ovvio che al governo c’è qualcuno che se ne approfitta ( tecnico a parte, è un discorso più ampio e complicato ). In questo sicuramente ci rappresenta.

    Ho letto parecchi post di gente indignata per il comportamento sociale chi, come te, si lamenta del fatto che non c’è stato abbastanza rispetto da parte degli “enti” pubblici. Altri invece hanno avuto il coraggio di lamentarsi per l’empatia che in molti hanno dimostrato per l’attentato a Brindisi, dichiarandosi nauseata dal perbenismo incalzante solo per un follow in più ( e quell’intervento, lo ammetto mi ha fatto rivoltare lo stomaco per il suo cinismo inutile, la fama da alla testa ).

    La morale in tutto questo me la sono dimenticata strada facendo, ma è meglio così! :D

    • Più che il poco rispetto degli enti pubblici, mi hanno sorpreso le contraddizioni che si sono succedute in merito e le cose senza senso annesse alle vicende di cui sopra.
      Mi sembra che stiano facendo di tutto per affondarci in massa, non so che dire, veramente..

  4. Cara Ironia, credo che in poche parole, tu abbia esposto tutto lo sdegno che, immagino, la maggior parte delle persone pensanti, non possa non provare. Innanzitutto il massimo rispetto per la tragedia (per le tragedie!) della povera ragazza di Brindisi e grande fratellanza nei confronti dei terremotati; ma subito dopo voglio appoggiare in pieno lo SCHIFO nei confronti di uno Stato che proclama tre giorni di lutto, per la cultura, ma poi di fronte al calcio non c’è nulla che tenga. Che dirti, poi, qui da Napoli, vedere la vergogna di tutti i “tifosi” buttarsi nella fontana di una delle principali piazze cittadine, non può che farmi sentire SCHIFATO e scioccato e per niente concittadino. Lontano anni luce di tutto quello che questo Paese è in grado di creare. Mi sento sinceramente sfiduciato e mi sento al “sicuro” solo quando sono in casa mia, tra le persone che amo e a cui tengo, la famiglia, gli amici veri. Per il resto mi sembra di vivere in uno spazio che non mi appartiene, in un tempo che sembra non essere affatto per me! Un tempo impazzito in mano a dei balordi, politici e non. Dove neppure più le tragedie che coinvolgono ragazzi, donne e bambini non hanno più un peso morale!
    Scusami per lo sfogo, ma il tuo è stato uno dei pochi post che ha centrato veramente il mondo reale.

  5. Concordo in tutto e per tutto è scandaloso! La cosa che mi fa incazzare è che nessuno delle voci più “autorevoli” dell’opinione pubblica faccia niente o quasi. E sono spaventata da questa situazione :)

  6. sarò immodesto, ma questo paese non merita buona parte della sua gioventù (e mi metto in questa fetta)… spero che l’esodo di artisti, architetti, storici, ma anche di qualsiasi altro giovane con buon senso diventi ben presto evidentissimo (altro che 40 per cento circa)… basta con questo campanilismo, con questo “possiamo farcela a risollevare le menti di quelli dei nostri territori”… Oggi una signora emiliana parlava di scenario apocalittico, che secondo me è l’aggettivo che rende meglio non solo a spiegare gli effetti del terremoto… l’Italia è un paese culturalmente andato, allegria.

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