Sconci episodi imperiali che non avreste mai voluto conoscere. O forse si.

Ovvero: tutto quello che i libri di storia non dicono  (e fanno bene).

Roma d’oro, Roma di porpora.
Capitale dell’impero, capitale del mondo.
Certo però, che sapere che Nerone sposò con una complessa cerimonia un suo schiavo  per poi farsi sodomizzare, lascia sconvolti e non poco.
Soprattutto se uno Nerone lo ha sempre associato a del fuoco (tanto fuoco) e a una lira che suona. Ma andiamo con ordine:

Brevi pillole di depravazione Giulio Claudia:

Augusto il morigerato, il portatore della celebre Pax, il protettore dei culti antichi e della famiglia, pare (secondo Svetonio) avesse l’abitudine, portata avanti in special modo a tarda età, di deflorare giovani  vergini, che gli venivano procurate…indovinate un po’, da sua moglie Livia.
[mi ricorda qualcuno, ma sorvoliamo]
D’altronade sua figlia Giulia, poveretta, non ebbe vita facile…usata già a14 anni per un matrimonio combinato, si macchiò di adulterio, depravazione, lussuria lussuriosa, tanto che il padre decise di esiliarla a vita (povera femmina).
Del resto, le cose sotto Claudio cambiano poco. Sua moglie Messalina pare si divertisse non solo a sperimentare tutte le frontiere della poligamia, ma (a quanto racconta Giovenale) si prostuiva senza sosta nei postriboli più squallidi, postriboli che raggiungeva non appena intuiva Claudio si era addormentato; al mattino “stanca, ma non ancora sazia” tornava a casa.

 …AGGIUNGEREI:  “Ma che bella gente!!”

Con Nerone poi si raggiunge proprio la poesia:
“Sorvolando”  su Tacito e Svetonio che sono inclini ad accettare il fatto che egli fosse incestuosamente attratto da sua madre (la quale lo lasciava fare, per poter godere di una sorta di potere/dominio) madre che lui contemplava eccitandosi ogni volta che insieme facevano un giro in lettiga; dicevo lasciando perdere questo episodio, Nerone fece:
1) tagliare i testicoli a un giovane liberto, che “tenne presso di se come una moglie, durante una cerimonia in cui gli fece indossare un velo rosso” (Svetonio)
2) inscenare un’altra cerimonia in cui vestito con una pelle di leone si faceva “possedere fino allo sfinimento” da un altro suo liberto (aveva spostao anche questo, solo che ora Nerone faceva il ruolo della donna).
(Svetonio)

Mi fermerei qui con questa breve carrellata di depravazione.
Il potere dà alla testa. E a tutto il resto del corpo, a quanto pare.

(Quando ho saputo queste cose, sono rimasta alquanto sconvolta, e quindi mi è sembrato giusto sconvolgere, a mia volta, altra gente.)

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17 pensieri su “Sconci episodi imperiali che non avreste mai voluto conoscere. O forse si.

  1. della serie “mal comune..”, davvero sconvolgente, ma anche interessante. Sono sempre stata affascinata dalla figura di Nerone, adesso sarà difficile nascondere certe scene e riportare alla mente fuoco e lira.

  2. Bene, lo hai fatto. Mi hai sconvolto… una pelle di leone? Ma su! Non era di moda!
    Meglio quella di leopardo, no? ;-)
    (In realtà quello che hai scritto mi ha sconvolto davvero… anche perchè secondo me non è nemmeno tanto lontano dalla realtà dei giorni nostri!)

  3. Si, ce li vedo proprio questi gentil signori a fare certe cose… Nerone che si fa montare è una cosa nuova,ma è sempre bene saperle certe cose u.u almeno si ha un quadro generale di quanto male faccia il potere xD

  4. Ma dai alla fine è un tabù relativamente “recente” quello dell’incesto… Gli antichi egizi all’arrivo dei romani ancora praticavano matrimonio tra fratello e sorella per i reali.
    Comunque anche i greci erano così: tutte queste culture con i super uomini fortissimi e le super matrone super castre in realtà celava tutt’altro! C’è poco da stupirsi con quelle premesse super morali e tradizionali: non possono che portare a trasgressioni estreme nel tentativo di compensare le infinite frustrazioni che provocano ops volevo dire provocavano!!(ma poi c’è tutta questa differenza con oggi?)

  5. Anche Tiberio con Caligola non è stato tanto clemente portandolo alla follia pura!
    Comunque sono state queste “trasgressioni” a portare e far vincere su tutte le altre religioni, il cristianesimo. Devo aggiungere anche che, per i greci, la pedofilia non era reato ma un passaggio obbligatorio per l’età adulta?

  6. Va be, epoche diverse, mentalità diverse. Nella preistoria (ma forse anche molto dopo in date società), ad esempio, mangiare il cervello di un uomo di dotava della sua intelligenza. A te sembra orribile, per loro no. Stessa cosa per la sessualità. Che trova un estremo nell’antica roma e l’altro nel cristianesimo medioevale (naturalmente abbondantemente trasgredito dagli alti prelati che si portavano in giro donne e ragazzini).

  7. Si è vero, era considerato normale.. i greci avevano normalmente un amante ragazzino oppure i romani potevano portarsi tranquillamente prostitute in casa con il consenso obbligato della moglie..è tutta questione di epoca e mentalità.
    Però quello che mi ha “sconvolto” (in realtà mi ha divertito, nella maggior parte dei casi) è che queste ptatiche di cui ho scritto sono estremamente barocche, surreali, esagerate…!
    (e poi -credo- che pochi sono a conoscenza di sti fatti giulio-claudi!!)

    :D

  8. Del resto nei romanzi del toscano Federigo Tozzi (lettura “forte” ma consigliata) troviamo incesti ed altre pratiche brutali che fanno rabbrividire ma sono storia di ieri. Storia non tanto passata se pensiamo agli scantinati di Amstetten a casa di Josef Fritzl, padre-mostro e [non che me ne stupisca più di tanto] filonazista…

    Anzi: ancora negli anni settanta c’erano tribunali che condannavano padri incestuosi a pene ridicole sul presupposto che in “certe culture” tale pratica fosse comune e consueta.

    Non dmentichiamo che solo due-tre anni fa la Cassazine ha dovuto ribadire che una madre che non impedisce al marito di reiterare abusi sulla figlia nemmen adolescente e non prende in considerazione l’iipotesi di cacciarlo di casa e denunciarlo, ritenendo che basti vigilare che non succeda piu, una madre del genere, insomma, è correa del marito nelle violenze perpetrate a danno dei figli.
    Oggi ancora, peraltro, padri ed altri consanguinei son in cima alle classifiche per il triste primato delle violenze sessuali, anzi mi domando se spesso dietro a fumose denunce contro “uomini neri” ed altri babau non si celino padri, fortello, zii abusanti che per paura e vergogna si esita a denunciare.

  9. Il noto confine fra apertura mentale (quanto ci servirebbe, ancora oggi, abbattere qualche muro di perbenismo nei confronti anche del semplice orientamento sessuale, noi che siamo paladini della tolleranza e poi facciamo smorfie quando si pronuncia la parola “gay”?) e rispetto della persona (i crimini sessuali, le mille forme di mostruosa violazione dell’infanzia, la morbosità della devianza di cui l’incesto è solo un esempio…).

    E come condimento, la gratificazione voyeuristica che nasce in ognuno di noi quando leggiamo di storie maledette e ne siamo nostro malgrado catturati, come il lettore di gialli si esalta di fronte alle gesta dell’assassino, anche se nella vita reale non ucciderebbe nemmeno una formica….

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