Ma, ti prego, dimmi di più! (tragicommedia)

Sto ancora pensando, con sentimenti contrastanti (divertimento?meraviglia?schifo?) al simpaticissimo!! episodio che mi è capitato stamattina all’università.
Diretta al nono piano stavo aspettando l’ascensore al piano terra.
Insieme a me c’erano un’altra ragazza, una professoressa ed una tizia mai vista prima che però aveva un nonsochè di familiare e a pensarci bene mi ricordava vagamente la mia infanzia perchè somigliava  alla stregaccia di Ariel. Solo con più tentacoli.
L’ascensore non arrivava.
“Pare sia bloccato” suggerisce la professoressa, e aggiuge “Ora salgo a piedi e lo vado a sbloccare”.
Rimaniamo, così, io e l’altra ragazza con la vecchia biondona fluttuante, la quale mi guarda e con fare autoritario mi dice:
“Ma vada a piedi”  (io faccio finta di non aver sentito)
“Vada a piedi con BUONA PACE DI DIO” ripete serissima fissandomi e aspettandosi una qualche reazione da parte mia.
(che poi buona pace di dio, che sarebbe?? cosa??)

In un attimo si sono susseguiti nella mia mente pensieri ed immagini random, del tipo:
-oddio adesso divento muta per sempre (come la sirenetta)
-che bottoni di merda, su un cappotto ancor più di merda
-sono in pericolo, aiuto AIUTOOOO!!!
-ma perchè non sale lei a piedi??
-perchè non ha i piedi,ha i tentacoli..giusto…
-ma ha parlato sul serio o è stato un frutto della mia immaginazione?
-pensa a una risposta, cazzo!!!, una risposta!!!
-Infondo al maaar, Infondo al maaaar

Le rispondo:
“In realtà dovrei andare al nono piano….”
e lei:
“e che sarà mai! la professoressa che è salita a sbloccare l’ascensore HA 60 ANNI!!!! e lei non vuol salire a piedi!”  (lei sarei io)
e io:
“In realtà sto appena uscendo da un treno e poi da un autobus superaffollati, avrei bisogno di cinque minuti di assesstamento”
e la polipona:
“Ma la professoressa ha 60 ANNI!!! e…”
“Si, ha 60 anni, auguri, ma io non ce la faccio” le dico, trattenendo una risata.

Silenzio.
L’ascensore, maledetta!!!!, non si sbloccava e io sono salita comunque a piedi.

Ho cercato di capire chi fosse quella donna.
Non sapevo nulla su di lei, tranne che era il risultato di un crossing over mal riuscito.

Alla fine ho scoperto che non è nessuno di speciale.
E’ SOLO la presidentessa del mio corso di laurea.
Andiamo bene.

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21 pensieri su “Ma, ti prego, dimmi di più! (tragicommedia)

  1. Io una volta dissi a un mio compagno di università:
    «Sto corso è proprio inutile. Devi scrivere massimo il 20% di quello che dice sta professoressa, per il resto puoi dormire.»
    Dopodiché notai lo sguardo fisso del mio amico alle mie spalle. Mi giro, era la professoressa.

    Inutile dire che al primo appello, la professoressa mi abbia bocciato.
    (Al secondo l’ho passato perché sono capitata con l’assistente ignaro dell’accaduto!) XD

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